I libri

Anime impigliate - Ultima Raccolta di poesie

Rieccomi dopo due anni con un’altra raccolta di mie poesie. E’ sempre un piacere per me potervi offrire queste mie sensazioni, anche se devo ammettere sono stato spinto dalle numerose richieste che mi sono state fatte dalle lettrici e lettori di Facebook, sulla mia pagina “Il vento dei pensieri”. Così mi son deciso a pubblicarle e oltre alle mie ultime  inedite ho voluto aggiungere anche altre poesie pubblicate solo nell’antologia. Per ogni poesia ho aggiunto un piccolo pensiero illustrato , così da poter rendere più piacevole e meno “noiosa” la lettura. Si sa che leggere un romanzo ci tiene incollati alla lettura più di quanto lo possa fare un libro di poesie, però c’è sempre una sottile differenza che separa un romanzo da una poesia ed è la possibilità per queste ultime di poter essere interpretate come ciascuno ritiene più opportuno.

Scrivo poesie ormai da molto tempo, anche se da pochi anni ho iniziato a pubblicarle e, grazie al vento dei social, ho potuto farle conoscere ad un gran numero di lettori. Numerosi gli apprezzamenti e i commenti, oltre alle condivisioni sulle proprie pagine. Leggere i loro commenti è stato spesso gratificante per il sottoscritto spronandomi a scrivere e a non fermarmi.

Per chi già possiede le mie raccolte precedenti : “Granelli di sabbia”, “Frammenti di Luna”, “Sospiri e colori” e l’antologia “Nel vento dei pensieri”, e anche per chi invece è la prima volta che mi legge, eccovi questa ultima mia opera dal titolo  ”Anime impigliate”, come appunto lo sono due anime innamorate, che si cercano, si scontrano, si amano, e comunque si impigliano sempre tra i loro pensieri e i loro sentimenti.                     

Nel vento dei pensieri - Antologia di poesie

Ho immaginato questa raccolta per coloro che non hanno mai letto le mie precedenti pubblicazioni, ma anche per quelli che hanno voglia di rileggere i miei primi componimenti e le ultime inedite. Da qui la scelta di creare una raccolta più semplice, con poche immagini e colori. Si tratta di qualcosa di sicuramente diverso rispetto ai libri precedenti, ma ha l’obiettivo di racchiudere in un unico libro le oltre trecento poesie da me composte negli anni. Sono state suddivise in capitoli per tematica e nell’ambito di ciascuno le poesie sono state elencate in ordine cronologico quindi in chiusura le ultime inedite. Certo, il successo ottenuto su Facebook di queste poesie e le numerose richieste ricevute dagli amici di poter acquistare un libro contenente tutti quei componimenti, mi hanno spinto a intraprendere un meticoloso lavoro di scelta e catalogazione di tutte le poesie scritte fino ad oggi. La  vita, la solitudine, i sogni, l’amore, la passione, i ricordi, i pensieri e l’anima sono i capitoli in cui ho suddiviso le poesie. Il titolo della raccolta è un richiamo a quello del mio primo libro pubblicato, “Il vento dei pensieri” e dell’omonima pagina Facebook.

“Nel vento dei pensieri” è appunto il titolo che ho dato a questa antologia di poesie e rappresenta per me motivo d’orgoglio quando ripenso al mio esordio di anni fa, all’emozione di comporre i primi componimenti fin dagli anni ’80 e alla mia scelta di non tenerli più nascosti in un cassetto, ma di pubblicarli. Spero che la lettura risulti sempre piacevolissima, tra poesie che narrano della vita, che a volte cedono alla solitudine, che raccontano di sogni, decantano l’amore, stupiscono con la passione, attraversano i ricordi,  si soffermano tra i pensieri e contemplano la nostra anima.

Ti scriverò una poesia

Quando ho deciso di dedicare questa raccolta di poesie alla mia cara Ester estrapolandoli dai miei precedenti libri già pubblicati, non pensavo di poter giungere alla bellezza di settanta poesie. Certo ne sono fiero di aver dedicato così tante poesie alla mia compagna di vita e spero lo sia anche lei, ovviamente. Ho seguito un percorso parallelo cronologico di poesie e di immagini che ho voluto mettere a fianco di ciascuna. Tutto cominciò nel lontano 1985 quando, appena uscito da una delusione amorosa, che certo non mi lasciò indifferente, conobbi questa bella fanciulla, già precedentemente adocchiata per motivi di lavoro. E proprio per lavoro ebbi il coraggio, un giorno che mi recai nel suo ufficio, di proporle quella  sera un incontro tete à tete, ma mica glielo proposi così a voce! Pensai di nascondere questo invito in un cioccolatino e porgendoglielo le feci notare di fare attenzione quando scartava quel dolcetto. Io ero un po’ timido, ma a lei, peggio ancora,  gli si illuminarono le guance di un rosa vivo, e allora di tutta fretta, come appunto si addice a chi era all’epoca un po’ introverso, salutai e attesi poi la sera all’uscita dal lavoro: ero sicuro che sarebbe venuta! Ecco da quel giorno poi è iniziata la nostra storia d’amore che ci ha portati al matrimonio nel 1986, poi sono arrivati i nostri tre figli dal 1987 al 1990. Una vita, tutto sommata, serena e tranquilla, senza sbandamenti e senza grattacapi, con alti e bassi di umori ma mai scarni di comprensione e rispetto, perché alla base di un rapporto duraturo deve sempre esserci la sincerità, l’onestà e appunto la comprensione e il rispetto. Ciao carissima Ester e spero ci siano tanti anni ancora sempre insieme, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. Tanti anni d’amore ancora!

 

 

 

TI SCRIVERO’ UNA POESIA

 

dove pur SE FOSSE UN SOGNO

 

in quella tua DOLCE ALCOVA

 

ti verrei sempre INCONTRO

 

sussurrandoti dolci PAROLE

 

per dimostrarti tutto questo mio INFINITO AMORE

 

magari con un DOLCE INVITO

 

che consegnerei A TE

 

che m’invadi di PROFUMI D’AMORE  

 

e mi scuoti l’anima col tuo FULGIDO AMORE.

 

E m’inebrio quando sei tu che a me dai UN INVITO INFINITO

 

 porgendomelo col tuo dolce SOFFIO DI VITA

 

senza il quale NON SO CHE FAREI 

 

perché senza non potrei avere LA FORZA D’AMARE 

 

e di  viaggiare nel nostro MONDO INCANTATO 

 

sempre ACCANTO A TE.

 

E allora grido a squarciagola che ancora TI AMERO’

 

  cantandoti con una DOLCE MELODIA

 

che ci ricorda il giorno del si, quella canzone IMAGINE

 

che a te piace tanto e  mi accompagni dicendomi: LASCIA CHE

 

 il nostro  sia sempre  così un SEMPLICE AMORE.

 

Ed io ti rispondo IO SON L’AMORE

 

e lo canto per LA MIA DONNA

 

finanche OLTRE LE NUVOLE

 

dove raccolgo le mie EMOZIONI NASCENTI

 

e poi come UN INCANTO

 

da lassù ti grido: CERCAMI, 

 

perché è ancora presto per il mio DOLCE ADDIO,

 

e ti invito ancora a tornar con me nel mio SOGNO,

 

come TENERI AMANTI

 

e poi ancora: LEGGIMI

 

nell’anima ti esorto, ormai calda come SOLE D’AGOSTO,

 

dove pur io ho imparato a viaggiare NEI TUOI SEGRETI, 

 

dove tanti ATTIMI INFINITI

 

ci invadono e lì dove pur LA LUNA NEL POZZO

 

accenderà il nostro amore con FIAMME DI PASSIONE.

 

D’amore VORREI UN MONDO,

 

mi sussurri perché HO SCELTO TE,

 

dopo che ho scoperto NEI TUOI OCCHI

 

un intenso d’amore ATTIMO IRREALE

 

e allora il mio CUORE BALLERINO 

 

ormai non più domo intona col violino un’AVE MARIA

 

fin VERSO IL TRAMONTO

 

e poi dopo in un VORTICE D’AMORE

 

mi lascia SENZA PAROLE.

 

E’ grande UN AMORE COSI’

 

non era mai cresciuto così forte NEL MIO CUORE

 

dopo che a te diedi  LA SCIA D’UN BACIO

 

all’inizio di un AMORE SENZA TEMPO.

 

Lo so che le PAROLE

 

a volte  trovarle NON E’ FACILE

 

pur ASPETTANDO LA SERA  

 

ma da quando hai scavato SOLCHI NEL CUORE

 

io sono solo invaso da una GIOIA SILENZIOSA

 

tanto che potrei portarti anche OLTRE IL DESERTO

 

senza avere CUORI STANCHI.

 

Questo è IL BELLO DELLA VITA,

 

dove PENSARTI E’ GIA’ AMARTI,

 

dove volentieri  ascolto  LA MUSICA DEI TUOI PASSI,

 

o ti stringo  TRA LE MIE BRACCIA.

 

E ti amo tante e TROPPE VOLTE,

 

anche ballando con te UN’ANTICA DANZA

 

o portarti con me VERSO L’ALTARE

 

mia  FONTE DI GIOVINEZZA

 

che mi spegni la sete del mio SOGNO D’AMORE

 

e ancora mi trastulli il cuore PIU’ CHE MAI

 

tra IL GELO E LA PASSIONE

 

in un vortice SENZA FINE

 

dove anche se dovessi PERDERMI

 

lì lontano DOVE FIORISCONO I PENSIERI

 

saprei ritrovarti perché di te, io  RESPIRO L’AMORE.

 

                                                                      

 

il tuo Angelo

 

 

Sospiri e colori

Mi ritrovo a presentare ancora un’altra raccolta di mie inedite poesie, e mi ritrovo non certo perché non ne sia fiero, ma perché spero che questo, col tempo, non annoi voi lettori e me che li scrivo. Il titolo “Sospiri e colori” l’ho pensato mentre scrivevo una poesia sulle stagioni, una di quelle che mi capita di scrivere d’istinto così, senza un pensiero particolare o un ricordo profondo, ma buttato lì per caso e poi seguito, passo dopo passo, fino al termine. E così ho pensato che, in fondo, le stagioni si susseguono senza fine e ci accompagnano con i loro colori caratteristici che, difficilmente,  noi dimentichiamo e con i sospiri, gli umori, i moti della nostra anima, tipici di quella stagione particolare che, tra il vento fresco di primavera, il sole cocente dell’estate, il suono malinconico dell’autunno, e le armi inconfutabili dell’inverno, allietano o alienano la nostra vita e i nostri pensieri. Dopo “Il vento dei pensieri”, “Quel che resta”, “Le fibre dell’anima”, “Granelli di sabbia” e “Frammenti di Luna”, questa ultima  raccolta, che è molto simile alle ultime due anche per il numero di poesie contenute, fa parte dei miei tre cavalli di battaglia, senza nulla togliere ai primi titoli, perché li sento particolarmente vicini ai miei sentimenti e alle mie emozioni. Queste poesie sono  suddivise in quattro spazi diversi e raggruppate nei sospiri e nei colori di ciascuna stagione, introdotte dai testi originali de “Il cimento dell’armonia e dell’inventione “ su cui Antonio Vivaldi ha composto i concerti per violino de “Le Quattro Stagioni”. Difficile produrre, per me, un’opera multimediale, vi consiglio di leggere le poesie con un lieve sottofondo di questi grandi concerti.  Vi assicuro un risultato a dir poco eccezionale !

 

Frammenti di Luna

Fin da adolescente ho iniziato a scrivere versi che mi suggeriva il cuore, ma non ho mai avuto il coraggio  di diffonderli. Poi gli impegni della vita hanno sempre più ridotto il tempo che dedicavo a questa mia intima passione, diradandone pian piano l’ispirazione. Poi, in età molto più matura, in un momento molto particolare della mia vita, quale la perdita di mia madre, ho ritirato fuori dal cassetto segreto questa ispirazione mai persa e dimenticata. E così ho ricominciato  a scrivere le mie emozioni, alla luce dei miei sentimenti attuali e delle esperienze di vita vissute. “Il vento dei pensieri”,  “Quel che resta”,  e “Granelli di sabbia” sono le mie tre raccolte di poesie già pubblicate, mentre “Le fibre  dell’anima”  è una raccolta di scritti e poesie di mio padre. Mi sarebbe piaciuto fargli leggere i miei testi, avere suoi commenti e critiche, ma purtroppo se n’è andato prima che potessi fargli sapere quanto simile a lui ero, una mancanza marcata nei miei versi e nel mio cuore. Con questa raccolta “Frammenti di Luna” ho voluto mostrare come tutto nella vita nasce, cresce, scompare e rinasce, come un po’ avviene nel ciclo lunare: la Luna fiorisce nella fase crescente e scompare nella fase calante, ma senza mai morire veramente perché pian piano la luce subentra all’oscurità, riportando la dea del cielo nella sua fase creativa e benefica. La Luna, grande mediatrice con noi stessi, fonte segreta della vita che nelle profondità dell’inconscio, dell’istinto, della nostra sensibilità ed immaginazione, delle nostre emozioni e sensazioni ci accompagna da lei, così capricciosa, come una donna, che si fa sempre desiderare. Da qui nascono i miei pensieri, dalla mia anima, nasce la  poesia, con sfumature di gioia e malinconia ispirate a trascorsi della mia vita, allo sconforto per chi non c’è più, ai momenti e ai luoghi indimenticabili, rivolgendo uno sguardo al passato, alla terra che mi ha dato i natali. Uno sguardo, non potevo certo negarlo, a chi mi accompagna e forse mi sopporta da ormai trent’anni, mia musa ispiratrice di poesie toccanti in tutti i sensi, e ai  nostri meravigliosi figli, al loro misterioso futuro. Non tralascio poi tutto ciò  che mi colpisce attingendo da storie, idee e passioni che mi scuotono pur se travalicano i confini personali. Ecco, questa è la mia poesia, specchio della mia vita. E’ lei che mi aiuta nei momenti tristi, è lei che mi esalta nei momenti di gioia.

 

Granelli di sabbia

Granelli di sabbia sono tutte quelle emozioni, sensazioni che vorresti sempre tenere strette in mano, quasi gelosamente, sperando che non volino  mai via anche se la vita, in determinati  momenti, nostro malgrado, ci costringe a privarcene. Vorremmo tutti vivere in un mondo sempre sereno, tranquillo e privo di ostacoli, ma sappiamo che in realtà la nostra vita resta sempre un’espressione totale, pacata, frenetica, semplice  e complicata di tutti i nostri  sentimenti, senza alcuna esclusione. E in questo turbinio di emozioni che ti  trascinano verso sensazioni positive, come quel desiderio di poter felicemente vivere affianco a chi vuoi bene o semplicemente  celebrare tutto ciò che ti scuote il cuore, trova spazio anche quel senso di  sconsolata consapevolezza di una vita che potrebbe ancora darti qualcosa e che non sempre  riesci  a trovare nei meandri della tua anima lasciandoti un senso di amarezza e di incompletezza. Ecco appunto questi sono i miei granelli di sabbia che ho numerato da uno a cento e che comprendono alcune poesie riprese e rielaborate dai precedenti miei libri  già pubblicati:  “ Il  vento  dei  pensieri ”  e  “ Quel  che  resta ”  con l’aggiunta  di altre mie inedite e spero piacevoli poesie narrate sempre con  una lirica semplice, spero coinvolgente e con l’aggiunta di immagini che credo aiutino la mente a spaziare e a riflettere.!

 

Le fibre dell'anima

Ho voluto, in queste pagine, far conoscere e condividere con tutti voi la grande e sincera umanità di un uomo, della sua vita travagliata e dei suoi “ricordi veri che toccano le fibre dell’anima”. Ho messo insieme, così, tutti i suoi scritti, gli appunti e le sue poesie, non è stato facile ma quando ho finito ho sentito una certa soddisfazione oltre ad una naturale riconoscenza per mio padre, scomparso da pochi anni ma che già mi manca così tanto. Dagli studi ginnasiali, per obbedienza, catapultato al campo militare estivo in Val Venosta poi a Sacile prima di partire per l’Africa in guerra, e qui, la storia ci insegna, dei tumultuosi giorni e anni di battaglie, El Alamein, Tobruck, ricorrevano spesso nei suoi racconti e poi la prigionia , la deportazione in un campo in Inghilterra, il  ritorno nel 1946 al suo paese senza poter riabbracciare suo padre, e il tutto tra lettere di un amore semplice e innocente scambiate con una piccola ragazza, madrina di guerra, venivan chiamate, ma che la sorte non ha voluto che potessero conoscersi di persona perché prematuramente e improvvisamente scomparsa. Certo è stata una vita travagliata, la sua, ma che ha saputo riservargli anche momenti di meritata soddisfazione nell’aver sposato mia madre e nell’aver messo al mondo quattro figli che adorava. La sua vena poetica l’ha sempre risollevato nei momenti tristi e quasi sempre accompagnato per tutta la sua vita. Quasi sempre, appunto,  perché certamente avrà sofferto  quando la mente non è riuscita più a dettare  i suoi sentimenti e le sue emozioni a quella penna che tanto amava!  Neanche la scomparsa della mia cara mamma, un anno prima della sua, aveva lasciato, nella sua mente, un ben che minimo…segno! E come posso non ricordare, di lui, la sua bontà, il suo perdono, la sua fede incrollabile e quello sguardo degli ultimi suoi silenziosi anni vissuti nell’oblio di quella  maledetta  malattia che aveva annebbiato la sua mente ma non quel suo sguardo misto di tenerezza, serenità e innocenza! E’ così , semplicemente, ci ha lasciati tutti, quel giorno d’Ognissanti, un cielo terso forse mai visto prima , su quel lettino m’ha guardato, muoveva leggermente il capo come se volesse dirmi qualcosa di importante ma che non riusciva a fare uscire dalle labbra e così ha pensato di esprimersi con una semplice lacrima che appena il suo viso ha solcato! Voleva dirmi che andava via per sempre, oppure augurami ogni bene, voleva salutarmi, non lo so e, certo, non lo saprò mai!  E’ l’ultimo ricordo vivo di mio padre, desiderava e credeva nella certezza di vita nuova, è per questo sono sicuro anch’io che da Lassù  continua a vivere per noi, indicandoci  la retta via e insegnandoci, come ha sempre fatto su questa terra, a tutti noi, la sua semplice bontà!

 

Quel che resta

Dopo “Il vento dei pensieri”, ecco  la seconda raccolta di poesie che ho intitolato “Quel che resta”. E’ un titolo che avevo in mente da un po’ di tempo perché ogni emozione , sensazione, affetto, passione, ci lascia dentro sempre qualcosa, a volte indelebile, a volte invece col tempo si affievolisce. In questa raccolta ho voluto curare spaccati di vita che hanno colpito il mio animo e per i quali ho avuto voglia di esternare i miei sentimenti con la poesia. Poi, ovviamente, non potevo fare a meno di dedicare alla mia metà, quest’anno raggiungiamo il nastro d’argento, qualche emozione eccezionale, cosa che, francamente, non mi viene per niente difficile!Ai miei figli la dedica più importante che un padre possa fare: essere custodi non solo delle mie emozioni ma di poter conservare sempre e in ogni luogo le loro emozioni, alla base di una vita, come si dice, spesa sempre bene e in pace con tutti. Non ho più niente da aggiungere, dal profondo del mio cuore, vi auguro una buona lettura sperando che non possiate mai annoiarvi e, anche se a volte vi rimarrà un po’ di tristezza, sappiate che anche quella fa parte del nostro bagaglio!

 

Il vento dei pensieri

Nel corso dei miei anni, vissuti per la maggior parte qui a Rutigliano, oltre  al lavoro che per fortuna non mi è mai mancato, ho sempre trovato ritagli di tempo libero da dedicare alle mie grandi passioni, il  collezionismo prima di  tutto di francobolli e  monete ,  gioie e  dolori,gioie mie che mi appassiono  e dolori della casa che non sa più come e dove ..ospitarli;  ma piano piano, ho cominciato a coltivare anche questo hobby o passione che dir si voglia per la poesia, senza dubbio ereditata da mio padre, lui stesso ne ha scritte molte durante il periodo della Guerra poi durante gli anni di prigionia in Inghilterra e infine durante tutta la sua vita di padre di famiglia. Queste sue poesie, nel corso degli anni, mi hanno portato a riflettere sul modo semplice di comunicare le proprie emozioni agli altri, molte volte scrivendo si riesce ad esprimere meglio il proprio sentimento o il proprio pensiero verso una cosa o anche verso una determinata persona.  Il resto poi viene  da sé, come un pittore nel momento che  pensa di dipingere un quadro, lo immagina e poi parte  verso un’avventura. Questa avventura, hobby, passione, penso che  dentro di me  continuerà  sempre a  pulsare sempre che il buon Dio mi lasci la cosa che più di ogni altra è indispensabile per far questo: il pensiero.